martedì 6 agosto 2024

Il vero Alan Ford era nato già nel 1961

Alan Ford ha esordito nelle edicole nel maggio 1969 per la Editoriale Corno, di cui era direttore il suo creatore a nome Luciano Secchi alias Max Bunker ed è ancora in corso. Prima del suo esordio, Secchi aveva già usato il nome di Alan Ford per lanciare un'altra collana. Facciamo un passo indietro fino al novembre 1961. La Corno è operativa da pochi mesi ed ha bisogno di avere spazio. Dato che i generi per la maggiore erano science fiction e western, fu impostata una collana chiamata I Classici del Fumetto con tali generi.

La produzione fu orientata solo per il circuito dei punti vendita della Upim e il formato era lo spillato 12x17 in b/n al prezzo di 50 lire. E' curioso pensare che l'altro editore milanese, la Astorina di Angela Giussani, tentava fortuna con la collana dei fumetti Okey con il pugile Big Ben Bolt. La periodicità de I Classici del Fumetto era settimanale e venne lanciata con cinque serie, tutte uscite lo stesso mese. Alan Ford era la IV di queste storie e come altre serie non andò bene. Il progetto chiuse bruscamente nell'aprile 1962.

I testi erano curati da Secchi con disegni di un tizio che non sono riuscito proprio a reperire. A questo punto però la domanda é: Bunker ha copiato se stesso? Aveva questo nome in testa e lo ha riciclato per Alan Ford del 1969 che però apparteneva al genere satirico? Ci si chiede se Bunker si rimembri di aver prodotto questa testata più di 60 anni fa, dato che, parrebbe non averla mai ristampata e lui si sa ristampa sempre tutto quello che produce e più volte pure (come del resto lo stesso Alan Ford).

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